giovedì 7 gennaio 2010

213° Anniversario della nascita della bandiera

7 gennaio 1797: Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, costituitesi il 21 dicembre 1796 in Repubblica Cispadana, proclamano loro bandiera il Tricolore, bianco-rosso-verde. È una bandiera che evoca i valori della rivoluzione francese, così come pochi mesi dopo, il 27 marzo 1797, la costituzione che l’Assemblea Cispadana approva è modellata su quella francese del 1795. Il Tricolore bianco-rosso-verde, vessillo della libertà, dell’indipendenza, del riscatto dei popoli, diviene il simbolo del Risorgimento, dell’unità nazionale: la bandiera in cui tutti gli italiani si riconosceranno, la bandiera sotto la quale verranno combattute le quattro guerre di indipendenza; la bandiera che da allora scandirà e scandisce la storia dell’Italia, sia l’Italia della monarchia sabauda sia l’Italia della Repubblica.
Quella bandiera, quel simbolo dell’Italia nazione, si richiama ai valori fondamentali della civiltà europea - che la rivoluzione francese, traducendo in atti politici l’essenza di un movimento di pensiero maturato nell’intera Europa, l’illuminismo, sintetizzò nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Il Tricolore bianco-rosso-verde fu ed è bandiera nazionale (meglio ricordarlo sempre), ma al tempo stesso segno di appartenenza a una comunità più vasta, di valori condivisi da tutti i popoli d’Europa.

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Nuovo anno e vecchio inquinamento

Come si vede dal grafico nulla è cambiato in questo nuovo 2010, le percentuale di polveri sottili (pm 10) a calusco continuano a superare la soglia di allarme.


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Okkio al ghiaccio

Stamattina risveglio con sorpresa, le strade infatti si son presentate come vetrificate a causa del nevischio caduto questa notte. E come era prevedibile a causa della patina di ghiaccio non son mancate le ovvie sbandature da parte degli automobilisti. Quindi occhio alla velocità e alle frenate brusche.

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mercoledì 6 gennaio 2010

Gara di mtb della befana

Sono stati quasi 200 gli iscrtti oggi a calusco d'adda per il tradizionale trofeo Autoghinzani, giunto alla 23.a edizione e organizzato dalla polisportiva caluschese. Partenza alle ore 9.30 per totali 24km di un percorso misto sterrato e pochi tratti in asfalto. L'anno scorso la gara fu vinta da umberto corti, assente quest'anno perchè impegnato nella preparazione del ciclocross. Il parterre di atleti annunciati al via è comunque molto prestigioso con il 7 volte vincitore marzio deho, l'ex campione italiano su pista ermeti giairo, al suo esordio in mtb. Ci saranno inoltre il bergamasco giupponi andrea del team axevo centerlook, il russo mukhin andrey ed ancora persico vincenzo, carraro tiziano e grandi alessandro. In concomitanza alla gara si è svolta la pedalata fuoristrada non competitiva, 23.o trofeo adda nord aperta a tutti gli appassionati di mtb.

Classifica finale.
1 deho marzio
2 giupponi andrea
3 michelazzo matteo


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Lampione che non "lampiona"

Mi fanno notare, e quindi segnalo, la presenza di un lampione dell'illuminazione pubblica non funzionante all'incrocio semaforico della rivierasca con via dei mille. Non funziona per via del fatto che è rimasto soltanto il palo e la testata luminosa è del tutto assente.
Si auspica quindi un intervento veloce poichè l'attraveramento pedonale in loco diventa rischioso per via della carente illuminazione.

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Evviva la befana !

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana...
VIVA VIVA LA BEFANA!
La Befana, (termine che è corruzione di Epifania, cioè manifestazione) è nell’immaginario collettivo un mitico personaggio con l’aspetto da vecchia che porta doni ai bambini buoni la notte tra il 5 e il 6 gennaio. La sua origine si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani: la Befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Gesù Bambino dai Magi. L’iconografia è fissa: un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate. Si rifà al suo aspetto la filastrocca (la Befanata) che viene recitata in suo onore.
Quindi nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, a cavalcioni di una scopa, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle (sul cui fondo non manca mai anche una buona dose di cenere e carbone), passa sopra i tetti e calandosi dai camini riempie le calze lasciate appese dai bambini.Questi, da parte loro, preparano per la buona vecchia, in un piatto, un mandarino o un’arancia e un bicchiere di vino. Il mattino successivo insieme ai regali troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto.


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martedì 5 gennaio 2010

S.O.S calendario rifiuti



Visto il panico e le ragionevoli incazzature che si sono create in paese per la carente e tardiva distribuzione del nuovo calendario 2010 dei rifiuti, ho pensato di farne una copia per chi volesse stamparla. Visto che ormai l'oggetto in questione sembra ormai introvabile, e in comune a quanto sembra si sono arrangiati con delle scomodissime copie in bianco e nero di difficile lettura.
Sembra incredibile, ma purtroppo girando per il paese si può assistere a scene di "furti" da cassette della posta altrui, pur di arrivare in possesso dell'agognato manufatto ormai divenuto una rarità. Girano pure voci non confermate di "bagarini", senza ritegno, che offrono lo stampato a pagamento. Un euro per la versione classica e 2,35 per la versiona autografata dall'assessore all'ambiente salomoni.


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