lunedì 11 gennaio 2010

Chi si è aggiudicato il nuovo appalto della piscina?

Si è saputo attraverso i disagi di alcuni utenti che la piscina comunale ha cambiato gestione, la lombardia nuoto abbandona dopo un anno e lascia il posto a... bo non si sa!! Effettivamente anche dal sito del comune si conferma questo passaggio di testimone ad una nuova società, ma non ci è permesso sapere a chi di preciso, vengono riportati soltanto gli orari delle attività e non vi è nemmeno la possibilità di avere un recapito telefonico (in attesa di conferma).
Un bel casino quindi. Comunque sul sito della lombardia nuoto è ancora presente la struttura di calusco con il calendario degli orari per l'anno 2009-2010, tutto come se non fosse successo nulla.


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Tutto tace sotto l'ASL

A quanto pare nulla si muove sotto l'asl, il nuovo spazio per disabili che doveva partire con l'inizio del nuovo anno, ad opera della cooperativa "lavoriamo insieme" che si è aggiudicata l'appalto a discapito della cooperativa "servizi isola", sembra non sia ancora partito.
Si confermano quindi le voci sulla non idoneità della struttura messa a disposizione del comune, che a quanto pare non sono del tutto infondate visto i ritardi della sua apertura.


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domenica 10 gennaio 2010

Si sposta, ma non si risolve il problema della famiglia algerina

A quanto pare si sposta il problema della famiglia algerina senza dimora, che per diversi mesi ha soggiornato nella propria automobile in piazza san fedele. La loro "casa" infatti, abbandona la centrale piazza comunale per defilarsi in una più discreta e meno ingombrante via vittorio emanuele, dove ricordo, sono temporaneamente ospitati dalla locale sede del pd in attesa che la situazione di disagio si risolva.


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Dal Mito verso lo Spirito

Si tiene negli spazi dell'ex Chiesa Vecchia a Calusco d'Adda la mostra dell'artista Massimo Facheris «Dal Mito verso lo Spirito». L'esposizione rimarrà aperta fino al 17 gennaio con i seguenti orari: sabato e domenica dalle 10 alle 12; dalle 15,30 alle 19,30. Sono possibili visite in altri orari e visite guidate con prenotazioni presso la biblioteca comunale. Massimo Facheris, 53 anni, di Villa d’Almé, restauratore di professione, ha avuto come iniziatore un maestro del calibro di Carlo Previtali – almeno per quanto riguarda il disegno -, quindi si è perfezionato all’Accademia Carrara con artisti noti come Marra e Longaretti. Per quanto riguarda la scultura è da ritenersi esclusivamente un autodidatta. Facheris trae spunto e ispirazione dal maestro, da quel mondo magico e misterioso popolato di personaggi mitologici e dalla natura, tipico di Previtali, ma al tempo stesso lascia con la sua impronta un segno nuovo sulle sculture. Oltre vent’anni fa, l’artista di Villa d’Almé aveva potuto assaporare il successo – sia pure fugace – che avevano riscosso le sue opere ad alcuni concorsi locali. Così era accaduto nel 1986 al Circolo Greppi di Bergamo dove ottenne il secondo premio grazie all’opera “Testa di donna”; l’anno dopo mise invece le mani sul primo premio con “Metamorfosi”. Di recente il suo nome è balzato sulle cronache nazionali per una sua opera, un cavallo, esposta dal centro di Verona e poi rimossa. Era il 10 novembre 2009. Qualche giorno dopo il cavallo senza testa, realizzato per la società bergamasca Animal Art, era stato ritrovato in una discarica. Ne era scaturita una querelle. La foto del cavallo era stata persino oggetto di vendita e il mercante d'arte Jean Pier Moretti avrebbe voluto pagarla 90mila euro. Per quanti sono interessati all'arte di Facheris l'appuntamento di Calusco appare più che mai ghiotto per vedere da vicino creazioni davvero uniche e per alcuni versi sorprendenti.
(fonte eco di bergamo).


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sabato 9 gennaio 2010

A proposito di Azymuth e di SFA

Visto che è da diversi giorni che non si parla più di questo caso locale che ha tenuto banco per diverso tempo, lo ripropongo visto che un attento lettore con suo commento (che ripropongo sotto in blu) ha messo nuova carne sul fuoco creando dei presupposti per un costruttivo dibattito.
Anonimo ha detto...
Caro Orso tu avevi detto che azymuth è un negozio-laboratorio e non un SFA...
Dal sito ASL è chiaro e certificato che è un SFA: http://www.asl.bergamo.it/portale/anagraficarsa.nsf/26e35f9b44f452b9c1256e6d00322826/bd557b146d424084c12574fa0050882a?OpenDocument Cosa dici adesso?
Io ci sono andato al link e dopo alcune considerazioni ho formulato una mia personale ipotesi. La struttura 15 anni fa è nata come sfa, ma nel corso degli anni, visto l'età raggiunta dagli utenti frequentanti (max 35 anni per legge) ha perso tale prerogativa diventando un "qualcosaltro" come ribadito anche sui numerosi articoli e scritti degli educatori. Un qualcosa non inquadrabile nella lenta e ingombrante burocrazia. Ribadisco lenta poiché come si può osservare dalle foto del sito dell'asl gli aggiornamenti sono abbastanza lenti, infatti oltre all'azymuth sul sito si fa riferimento anche al centro anziani, che a quanto pare, per l'istituto di bergamo è sito ancora in via marconi. Quindi nulla sanno della nuova sede a vanzone che opera già da diversi anni. E per questo motivo che secondo me le affermazioni del commentatore iniziale sono viziate, in buona fede, da un mancato aggiornamento del sito dell'asl della provincia. Ente che probabilmente, spero di sbagliarmi, sa a malapena dove sia l'azymuth, ma sicuramente non ne conosce le importanti finalità e le grandi potenzialità.
Lascio comunque agli attenti lettori la possibilità di esporre le proprie considerazioni.



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A ciascuno le proprie conquiste


A quanto pare l'italcementi gode di buona salute finanziaria e come si legge dall'articolo di oggi, sull'eco, si appresta in terra asiatica, alla conferma di questa positiva crescita. Come caluschesi ne siamo contenti poiché, vista la sua presenza sul nostro territorio, nutriamo da sempre la speranza di un "occhio di riguardo" nei confronti di chi l'ha ospitata per più di mezzo secolo sul proprio territorio,...chessò magari un regalino, una qualche iniziativa benefica, una scuola nuova o roba del genere, ma forse questo è sperare troppo. Bisogna tornare con i piedi per terra e abbandonare i sogni, e mentre il cementificio "conquista" le suggestive terre che una volta erano i domini del grande gengis khan, a noi poveri caluschesi non resta che aspettare impazienti l'inizio dei lavori in via dei pioppi, nella speranza che anche noi si "conquisti" almeno, una decente viabilità.


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venerdì 8 gennaio 2010

A volte ritornano...

Come volevasi dimostrare le geniali barriere anti rom volute dall'assessore alla sicurezza, più volte modificate in questi mesi, non son servite a un bel niente, visto che sono state violate per l'ennesima volta. E si che l'avevamo avvisato che tutte queste sue precauzioni non sarebbero servite a nulla (a parte lo spreco di tempo dell'operaio, che ha realizzato l'inutile barriera) e la foto a lato ce lo testimonia.

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