martedì 13 settembre 2011

All'assessore piacciono le cucurbitacee




Ebbene si pare che al nostro assessore all'ambiente piacciano le cucurbitacee infatti anche quest'anno le graziose piante fanno la loro bella mostra nell'aiula del centro, rigogliose a tal punto da rendere quasi impossibile la seduta di eventuali passanti. Qualcuno si chiederà la motivazione di questa scelta di continuare a piantare dei meloni o zucche nelle fioriere cittadine, ma forse la scelta è dovuta dal fatto che si vuol dare la possibilità ai cittadini di beneficiare del centro anche dal punto di vista alimentare, un centro da vivere e perchè no da mangiare......

Speriamo che i soliti vandali non facciano disastri e distruggano le fioriere così da vanificare la nobile iniziativa dei nostri amministratori. Sarebbe un peccato.


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Arredo urbano?



Mi segnalano la presenza di un rottame che staziona da diverso tenpo in zona stazione. Il fatto che nessuno sia ancora intervenuto a rimuoverlo ci fa pensare che forse faccia parte di un originale arredo urbano dei nostri originali amministratori. Magari si tratta di una di quelle fantastiche installazioni post moderne che noi comuni mortali non siamo in grado di capire ed apprezzare e di questo ci scusiamo.


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Il bosco in città



Pare che hai nostri amministratori piacciano gli ambienti naturalizzati, almeno così sembra dalla foto, infatti la via in questione presenta una rigogliosa boscaglia che in alcuni casi rende difficile la percorrenza della stessa con auto, che dire ci manca qualche bello scoiattolo e il quadretto è completo, complimenti davvero un bosco a pochi metri dal centro.



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martedì 6 settembre 2011

Riapre la piscina

Dal 1 settembre è stata riaperta la piscina comunale dopo la discutibile chiusura estiva per motivi tecnici.
A partire dal 2 settembre si è partiti con l'attivazione di tutti gli orari e corsi, per i dettagli visitate il sito comunale(qui).


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lunedì 5 settembre 2011

Fantasie di colore alla parrocchiale

Un lettore mi segnale alcune opere eseguite alla chiesa madre, e si chiedeva spiegazioni sul perchè i pilastri e le pareti della chiesa parrocchiale sono stati dipinti di giallino anziché di grigio.
Avevamo tutti notato che c’erano dei lavori in corso sulla base delle colonne e alle pareti, ma di certo non mi aspettavo un risultato finale di questo tipo. Possiamo capire una leggera differenza tra il colore originale e quello nuovo, ma basta andare in un qualsiasi colorificio decente per avere a disposizione tabelle colore, tintometri e altri mezzi per ottenere un colore quasi identico all’originale. Quindi anche io mi associo alle perplessità del cittadino e ci domandiamo: i colorifici erano chiusi per ferie? Forse il colore è stato fatto a “occhio” con delle tinte che avanzavano? O magari si pensava di far tornare la chiesa tutta gialla come era tanti anni fa? Sicuramente è un lavoro fatto in economia o forse addirittura gratis, chissà… comunque sia, il risultato è davanti agli occhi di tutti e penso che si commenti da solo.

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giovedì 25 agosto 2011

Inizia Isola Folk

Da venerdì spettacoli da Suisio a Paladina, da Calusco a Bottanuco e Madone
Quarantacinque concerti, sei stage di danza e musica, laboratori di liuteria
Tra continuità e innovazione ritorna a diffondersi per le vie e i cortili dei paesi dell'Isola bergamasca la musica tradizionale di Isola Folk, da ascoltare e da ballare a piccoli passi, tra varianti di scottish e cerchi danzanti per bourrée, mazurka e circolo circassiano. Festival di incontri musicali di fine estate, nato ventuno anni fa a Castelletto di Suisio, si terrà dal 2 al 4 settembre: venerdì a Solza, sabato e domenica a Suisio. Ad anticipare la rassegna arriva Isola folk nell'isola…!, in programma da venerdì a domenica. Anteprima del festival che toccherà Paladina, Calusco d'Adda, Bottanuco, Madone e Almenno San Bartolomeo.
«Il preludio folk è nato undici anni fa con l'idea di esportare in altri comuni dell'Isola, e dintorni, serate itineranti di musica tradizionale e danza popolare, per accontentare i diversi appassionati», dichiara Luca Ricci, tra i neo direttori artistici del festival, insieme al fratello Matteo, a Giusi Pesenti e Alberto Rota. Questa edizione sancisce difatti il definitivo passaggio di consegna da Giovanni Alcaini, per dieci anni alla guida della direzione artistica, al gruppo dei quattro giovani trentenni. «Spero che il festival continui come l'avevo plasmato – dice Alcaini –, mantenendo le rassegne, che hanno dato sale e respiro alla musica tradizionale, rivalutandola e aprendola anche alle danze popolari».
La otto giorni di musica tradizionale e danze popolari, per un totale di 45 concerti, 4 stage di danze e 2 di musica, animazioni, spazi di liuteria ed eno–gastronomici, si apre alle 21, al centro sportivo di Paladina, con il bal folk dei veneti Maistrax e quello del Trio Beisso Dametti Guglielmetti. Il modulo della rassegna è rispettato, concerti di musica d'ascolto, rivolti alla ricerca etnomusicale, si alterneranno ad esibizioni di musica da ballo. A Suisio, inoltre, nel giardino della scuola media, sarà di nuovo attiva l'area campeggio per spazio tenda. Se Isola folk nell'isola…! presenta un solo palco e due concerti per sera, Isola Folk ospiterà quattro palchi per esibizioni contemporanee di diversi gruppi italiani e stranieri.
Tema portante della 21ª edizione è l'organetto, strumento simbolo della musica popolare, diffuso tra le formazioni di musicisti senza distinzione geografica. Tra i gruppi legati a questo strumento spiccano i veneti Calicanto. Insigniti a luglio del Premio alla Carriera al Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, festeggeranno il loro trentennale presentando l'ultimo lavoro discografico, Mosaico, a Suisio, domenica 4, alle 21, sul palco bergamasco di via Poma. Ad affiancarli Alessandro Tombesi ensemble, che presenterà l'album Barene. Altra formazione di organettisti sono il duo belga catalano 21 Boutons, che si esibirà sabato 3 a Suisio nello Stall del Nano, alle 20.30. Tra gli altri gruppi stranieri si segnalano: il Trio Latira da Rennes, specializzato in musica bretone e nel repertorio del Quebec; gli alsaziani Blizare con repertorio folk svedese; i tedeschi Firletanz per bal folk e danze popolari. E ancora la musica irlandese con i lombardi Inis Fail.
Tra i gruppi locali, a rappresentanza del canto popolare bergamasco o del folk revival contaminato con altri generi, si ritrovano Cesare Aresi, i Falìe, che rileggeranno il repertorio popolare in chiave jazzistica, Piero Zani e Liliana Omacini con la tradizione dei canti di Dossena, i Bèrghem Baghèt, che animeranno le vie di Solza con la musica tradizionale suonata dalla cornamusa bergamasca. Il programma dettagliato della manifestazione è consultabile sul sito www.isolafolk.com.


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Si salva la prima di Solza



Alla scuola elementare di Solza, per i «primini» il 12 settembre la campanella suonerà regolarmente. La notizia è ufficiale: la classe che traballava, e per salvare la quale erano state anche organizzate proteste e cortei, è stata salvata.
Prima di Ferragosto l'istituto comprensivo di Calusco d'Adda e la dirigenza scolastica provinciale hanno infatti comunicato al sindaco Maria Grazia Rocca e all'assessore all'Istruzione Miriam Ficco che la classe prima partirà. La notizia era attesa non solo dall'amministrazione comunale, ma anche dai genitori degli alunni della scuola elementare e da tutta la comunità di Solza. Sull'obiettivo di mantenere la prima (a rischio per l'esiguo numero di bambini rispetto agli standard fissati dal ministeri) si era mobilitato un po' tutto il paese: dal Comune alla parrocchia, al comitato genitori. A inizio giugno alunni e genitori con i cittadini avevano dato vita a una marcia di protesta che, partita da Solza, aveva raggiunto la sede dell'istituto comprensivo a Calusco d'Adda.
Ma come mai la classe è stata salvata? Semplice: il numero è stato raggiunto. Per un pelo. Gli alunni che frequenteranno la prima saranno infatti 15, lo standard minimo previsto dalle attuale normative. Ora si sono iscritti alla classe tre futuri alunni non di Solza. «A convincere i genitori sono evidentemente state le iniziative di valore (per esempio il servizio di accoglienza pre e post orario scolastico, ndr) e l'efficienza», dice l'assessore all'Istruzione Miriam Ficco.
Se la prima non fosse restata a Solza, i bimbi avrebbero dovuto tutti spostarsi a Calusco d'Adda. «Siamo fieri del lavoro di squadra svolto tra amministrazione e cittadini – aggiunge l'assessore –. La piena collaborazione, la fiducia reciproca hanno portato a questo risultato. Un grazie ai genitori della futura classe prima, al comitato genitori e a tutti coloro che hanno agito o solamente ci hanno appoggiato».
In prima linea anche il sindaco Maria Carla Rocca che aggiunge: «Un risultato positivo ottenuto con le forze di un piccolo comune. Ritengo però che i problemi scolastici, anche alla luce dei continui cambiamenti, debbano impegnare e coinvolgere tutti i Comuni dell'Isola e quindi far emergere un'unica strategia che tenga conto delle scuole. Recentemente si è svolto un convegno a livello della Comunità dell'Isola sugli istituti comprensivi. Fare squadra è la strada da seguire».

(fonte eco di bergamo)


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