mercoledì 28 luglio 2010

Lavoro per disabili, col progetto Chopin

A gennaio 2011 il nuovo progetto «Chopin: diversamente impresa» aprirà in via San Martirio, a Villa d'Adda, e darà un lavoro part-time a 15 persone diversamente abili.
La struttura è già stata affittata in via San Martirio. È posta su due piani per un totale di cento metri quadrati, ha un parcheggio per otto posti auto, non ha barriere architettoniche ed è dotata di servizi igienici per disabili, nonché un terreno di circa 500 metri quadrati.
A dare la notizia del nuovo servizio durante la serata di presentazione del progetto, svoltasi nella «sala grande» dell'oratorio di Villa d'Adda, è stato Carlo Boisio, presidente del Forum delle associazioni dell'Isola.
«Il progetto Chopin sviluppa l'idea dell'occupazione lavorativa come percorso consigliabile e praticabile per le persone diversamente disabili – ha spiegato Carlo Boisio durante la sua presentazione di fronte a un attento pubblico composta da circa un centinaio di persone, tra cui il sindaco di Villa d'Adda Adelvalda Carsaniga, l'assessore ai Servizi sociali di Calusco Danilo Riva e il parroco don Renato Del Bello –. Capofila del progetto è l'Associazione genitori (Age) in collaborazione col Forum delle associazioni dell'Isola e la cooperativa "Lavorare insieme." La proposta lavorativa ruota intorno all'idea che ogni persona ha bisogno di essere e sentirsi utile, e di avere un ruolo adulto riconosciuto all'interno della società e della famiglia. L'idea del progetto Chopin nasce da un'esperienza di laboratorio socio occupazionale, l'Azymuth, presente per 17 anni a Calusco. Famiglie, associazioni e terzo settore, dopo la chiusura nel gennaio 2010 di Azymuth, intendono continuare il progetto lavorativo in quanto ci sono esigenze concrete di occupazione di giovani disabili, in cerca di adeguata risposta sui propri territori di residenza. Il valore aggiunto del progetto Chopin è quello dell'integrazione, intesa come esercizio attivo dell'auto-mutuo aiuto tra le famiglie e la rete territoriale dei servizi».
Le attività che verranno svolte nella sede di via San Martirio a Villa d'Adda saranno floricoltura, orticoltura e vendita di prodotti, occupazioni che per le loro caratteristiche si adattano alle esigenze delle persone disabili adulte.
Alle attività che si terranno all'aperto si alterneranno attività da compiersi all'interno della struttura, così da rispondere alle esigenze di ciascun utente in modo adeguato e flessibile, sia alle condizioni personali sia alle condizioni meteorologiche.
Il servizio funzionerà cinque giorni alla settimana, da martedì a sabato, per un totale di otto ore al giorno: quattro al mattino e quattro al pomeriggio, senza servizio mensa.
È stato pure presentato il logo coniato per il progetto, intitolato «Chopin: diversamente impresa»: rappresenta due mani diverse unite che suonano formando la «C» di Chopin. (fonte eco di bergamo)


Porthos

7 commenti:

Anonimo ha detto...

plaudo ottima iniziativa !!

Anonimo ha detto...

ottimo !!

glester ha detto...

ottimo cosa?
quella di Calusco è una cagata e questa (che mi sembra la stessa cosa) è ottima.
non per polemizzare, ma mi spiegate la differenza?

Anonimo ha detto...

Questa è un'impresa-laboratorio pensata per integrarsi nel tessuto del paese. Quello di Calusco è un centro per disabili relegato sotto l'asl.
La differenza non è poca.

G.

odell deefus ha detto...

la differenza credo stia nell'integrare persone diversamente abili con iniziative che li pongono al centro di un attività che li rende (e non si limita a farli sentire) utili se non indisensabii alla buona riuscita dell'attività stessa.

Anonimo ha detto...

la differenza è che se lo fa uno di sinistra allora è ottima se lo fa uno di destra fàà cagare...imbecilli andate a cagare

Anonimo ha detto...

No...qui la politica non c'entra...qui si tratta di allargare un tantino la mente rispetto alle nostre solite convenzioni. Qui si tratta innanzi tutto di persone che sono utili, in secundis, ma non x importanza, di ruqualificazione di abilità e competenze che,secondo noi "ignoranti" normodotati, spettano solo a noi...attenzione quando si fa politica su queste cose: qui,la politica non serve...qui è un gradino ben più alto della politica:chiamasi intelligenza civica...