giovedì 27 dicembre 2012

Scende il PM10

Finalmente scendono i volari di PM10 nell'aria caluschese, dopo i picchi preoccupanti raggiunti questo fine settimana.


Porthos

10 commenti:

stranos ha detto...

L'Eco di Bergamo 7 novembre 2012:
" varato il piano dell'aria in lombardia.
Dal 2016 niente legna per riscaldare".

IL PIANO - Si tratta dunque di 91 misure strutturali che agiscono su tutte le numerose fonti emissive nei tre grandi settori della produzione di polveri sottili: i mezzi di trasporto (27%), il riscaldamento e la produzione di energia (63%), le attività agricole (10%). Fra i provvedimenti previsti entro il primo triennio di applicazione del Pria spiccano il fermo delle auto diesel euro 3 per 6 mesi all'anno nell'area critica e il divieto di combustione della legna, in tutta la Regione, in stufe e caminetti a bassa efficienza.
....
e tante altre cose che non avevo voglia di leggere...

ORSO45 ha detto...

La somma fa 100%, quindi le attività industriali (p. es. l'Italcementi) hanno impatto zero. E tu ci credi?

stranos ha detto...

teoricamente il forno italcementi dovrebbe rientrare nella produzione di energia (termica) e i camion nel settore trasporti.

Stando al comunicato la regione Lombardia è l'unica in Italia (a parte le p.a. di Trento e Bolzano) ad aver redatto (discutibile quanto si vuole) un piano per ridurre l'inquinamento dell'aria.

al 7 novembre dovevano trascorrere 90 gg per l'approvazione definitiva... Come andrà a finire ?

Anonimo ha detto...

passeggianndo sui colli intorno vanzone vi sono rifiuti d eternit anche questo è un inquinamento
per quanto riguarda l italcementi a il pugnale dalla parte dell manico dicono che se non li lasci fare licenziano allora si calao le braghe e ci prepariamo la tomba ... ilva 2

Anonimo ha detto...

Esiste un censimento di tutti i tetti contenenti amianto o magari un database dove sono elencati tutti i posti dove è presente amianto ?

Anonimo ha detto...

Legge, obblighi e adempimenti rimozione
Tutti i proprietari in possesso di un immobile, in cui sono presenti materiali contenenti amianto, come l'Eternit, hanno l'obbligo per legge di effettuare una rimozione dell'amianto. Si tratta infatti di un minerale estremamente nocivo all'uomo, che provoca tumori e malattie croniche all'apparato respiratorio. E' per questo che la legge italiana, così come quella di altri paesi, ne ha vietato persino l'estrazione. Resta però il problema dello smaltimento dell'amianto già installato negli immobili, che soprattutto se danneggiato o ormai friabile, emana in abbondanza micro-fibre pericolose.

L'Eternit, materiale composto da cemento e amianto, che in passato è stato utilizzato per la realizzazione di lastre e onduline per tetti, è ancora presente su tutto il territorio nazionale. Lo smaltimento dell'Eternit è obbligatorio secondo il Dlgs. 257/1992, che ha stabilito gli obblighi sia per gli enti pubblici che per i privati, riguardo gli immobili con presenza di materiale contenente amianto (Decreto legislativo 257/2006 e P.R.A.L. del 17-01-2006).


stranos ha detto...

Mi sembra strano che uno abbia l'obbligo in tutti i casi di rimuovere il materiale contenente amianto.
Non si può dire a uno:"...puoi fare il tetto in eternit..."
e pochi anni dopo dirgli: "adesso devi smontarlo e comprarti un tetto in tegole..."

Lo smaltimento è obbligatorio, e va bene? Ma anche la rimozione in tutti i casi? è obbligatoria?

Anonimo ha detto...

x info

•lombardia: stop alle coperture di amianto entro il 2015
Regione Lombardia, attraverso il Piano Regionale Amianto (PRAL) approvato con delibera 8/1526 del 22 dicembre 2005, individua come uno degli obiettivi strategici il censimento e la mappatura dei siti con amianto presenti nella Regione al fine di definire l’entità del rischio da amianto friabile e compatto e sviluppare programmi di maggiore tutela sanitaria. Lo stesso documento fissa il termine del 2015 per effettuare la rimozione ed il conferimento in discarica di tutto l’amianto presente sul territorio regionale lombardo.




Chi detiene una struttura con presenza di amianto è tenuto alla compilazione della scheda di “notifica presenza amianto in strutture o luoghi” da presentare alla ASL dell’Ambito territoriale dove è presente l’immobile in cui è stata rilevata la presenza dell’amianto, mentre la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento-amianto è effettuata tramite l’applicazione dell’Indice di Degrado (I.D.) ed è condotta attraverso l’ispezione del manufatto.




In effetti, chi possiede una copertura in amianto ha di fronte a sé diverse possibilità sia in relazione allo stato di conservazione dell'amianto, sia alla tipologia di edificio sottostante. Questo perché per "bonifica" si intende non soltanto la rimozione dell'amianto, e dunque la sostituzione dell'amianto con altra copertura, ma anche procedure come l'incapsulamento e la sovra-copertura.

Infatti, quando una copertura in cemento-amianto è affetta da uno stato di degrado devono essere intraprese azioni di bonifica che consistono in una fra 3 opzioni: sovra-copertura, incapsulamento e rimozione. La sopracopertura consiste in un intervento di confinamento che si ottiene installando una nuova copertura al di sopra di quella in amianto-cemento che viene lasciata in sede quando la struttura portante sia idonea a sopportare un carico permanente aggiuntivo.

L’incapsulamento prevede invece l’utilizzo di prodotti ricoprenti la copertura in cemento-amianto; preliminarmente all’applicazione di tali prodotti si rende necessario un trattamento della superficie del materiale, al fine di pulirla e garantire l’adesione del prodotto incapsulante. Il trattamento finale dovrà essere certificato dall’impresa esecutrice. Tale intervento non desime il committente dall’obbligo di verificarne lo stato di conservazione. La rimozione prevede un intervento di asportazione totale della copertura in cemento amianto e sua sostituzione con altra copertura. Chiaramente, in quest'ultimo caso, si ha la garanzia totale di non vivere e/o lavorare più a contatto con questa pericolosa sostanza.

Tuttavia, le 3 opzioni hanno tutte in comune il fatto che chi detiene i diritti di proprietà del fabbricato dovrà comunque sostenere dei costi qualsiasi sia l'opzione prescelta.




libera da amianto, occorre

Anonimo ha detto...

OK la rimozione e smaltimento,
ma per la sovracopertura e l'incapsulamento mi sembra come nascondere lo sporco sotto al tappeto: non nuoce ma è sempre li.

Anonimo ha detto...

concordo gia che si fa 30 fai 31 togliere e smaltire e mettere tegole o meglio pannelli fotovoltaici cè un sovraincentivodell gse x info in zona
sottoilmontesolare