domenica 10 gennaio 2010

Dal Mito verso lo Spirito

Si tiene negli spazi dell'ex Chiesa Vecchia a Calusco d'Adda la mostra dell'artista Massimo Facheris «Dal Mito verso lo Spirito». L'esposizione rimarrà aperta fino al 17 gennaio con i seguenti orari: sabato e domenica dalle 10 alle 12; dalle 15,30 alle 19,30. Sono possibili visite in altri orari e visite guidate con prenotazioni presso la biblioteca comunale. Massimo Facheris, 53 anni, di Villa d’Almé, restauratore di professione, ha avuto come iniziatore un maestro del calibro di Carlo Previtali – almeno per quanto riguarda il disegno -, quindi si è perfezionato all’Accademia Carrara con artisti noti come Marra e Longaretti. Per quanto riguarda la scultura è da ritenersi esclusivamente un autodidatta. Facheris trae spunto e ispirazione dal maestro, da quel mondo magico e misterioso popolato di personaggi mitologici e dalla natura, tipico di Previtali, ma al tempo stesso lascia con la sua impronta un segno nuovo sulle sculture. Oltre vent’anni fa, l’artista di Villa d’Almé aveva potuto assaporare il successo – sia pure fugace – che avevano riscosso le sue opere ad alcuni concorsi locali. Così era accaduto nel 1986 al Circolo Greppi di Bergamo dove ottenne il secondo premio grazie all’opera “Testa di donna”; l’anno dopo mise invece le mani sul primo premio con “Metamorfosi”. Di recente il suo nome è balzato sulle cronache nazionali per una sua opera, un cavallo, esposta dal centro di Verona e poi rimossa. Era il 10 novembre 2009. Qualche giorno dopo il cavallo senza testa, realizzato per la società bergamasca Animal Art, era stato ritrovato in una discarica. Ne era scaturita una querelle. La foto del cavallo era stata persino oggetto di vendita e il mercante d'arte Jean Pier Moretti avrebbe voluto pagarla 90mila euro. Per quanti sono interessati all'arte di Facheris l'appuntamento di Calusco appare più che mai ghiotto per vedere da vicino creazioni davvero uniche e per alcuni versi sorprendenti.
(fonte eco di bergamo).


Porthos

1 commento:

Anonimo ha detto...

Mostra interessante, sicuramente da vedere