domenica 4 luglio 2010

Calusco e Pontida fuori dal Parco

I due Comuni hanno votato il recesso dal Plis del Monte Canto. I sindaci: è un ente inutile.Non si può mantenere vivo un organismo che si trascina senza una progettualità, senza un coordinatore preparato e motivato che lo guidi: a malincuore chiudo questa esperienza. Non è detto che possa nascere qualcosa di meglio». Così il sindaco di Calusco d'Adda, Roberto Colleoni, in uno dei suoi passaggi ha motivato la recessione del Comune dalla convenzione per la gestione del Parco locale di interesse sovraccomunale del Monte Canto e del Bedesco sottoscritta il 5 luglio 2003. La stessa insoddisfazione è stata manifestata dal sindaco di Pontida e deputato leghista Pierguido Vanalli, che lunedì scorso in Consiglio ottenuto il voto necessario per recedere dalla convenzione. Vanalli in quella sede ha fatto la cronistoria della nascita dell'ente e ha espresso perplessità sull'organizzazione e sui vari aspetti della costituzione del Parco. «Di questo Parco non si vede l'utilità, è un vero ente inutile», ha concluso il primo cittadino. Per quanto riguarda l'educazione ambientale rivolta ai ragazzi, lo stesso sindaco ha preso l'impegno di portare avanti progetti nell'ambito di una collaborazione tra Comune e scuola.
Il consigliere Rolando Medolago (dell'opposizione Insieme per Pontida) si è detto contrario alla proposta di recedere, confermando la volontà di restare nel Parco, in un contesto di sviluppo del territorio. Alla fine il provvedimento è stato approvato dalla maggioranza con il voto contrario dei quattro consiglieri delle due opposizioni «Insieme per Pontida» e «Pontida Alternativa».
l recesso dalla convenzione diventa operativo con il gennaio del 2011.
A Calusco è stato il sindaco Colleoni, a capo di una civica, a guidare l'offensiva contro il Parco: «È da tre anni che sono sindaco e partecipo agli incontri del Plis senza aver mai visto qualcosa di propositivo da parte dei comuni soci (sono dieci: Carvico, Villa d'Adda, Ambivere, Calusco d'Adda, Mapello, Sotto il Monte, Pontida, Terno d'Isola, Chignolo d'Isola e Solza). Per ora – ha detto – il Plis ha funzionato solo perché c'è stato Livio Mazzola, nel 2003 sindaco di Carvico, che ha dato il via al progetto della filiera del legno, quindi della legna e poi della stufa per il riscaldamento degli edifici pubblici a Calusco. Di tutto questo rimane la stufa e non più la legna, che va reperita in altri posti. Il Plis ha sviluppato solo questo progetto e nient'altro di utile a livello sovraccomunale».
«Prendo atto a malincuore di questo fallimento – ha concluso in Consiglio – e se l'uscita di Calusco lo farà morire, spero che possa nascere qualcosa di meglio». Non è stata d'accordo la minoranza del gruppo di lista civica Lineacomune e il consigliere Andrea Colleoni ha suggerito che il Plis per funzionare è necessario che abbia un ufficio tecnico competente che sappia programmare e autofinanziarsi accedendo ai vari bandi regionali, nazionali ed europei.
«Stiamo rinunciando a un qualcosa che ci porta delle risorse se si fanno progetti. Il Plis è un'enorme potenzialità e vantaggio per i Comuni che ne fanno parte. Manca chi lo possa far funzionare e questo può essere solo un preparato ufficio tecnico e non il mondo politico». Colleoni ha replicato che «serve la volontà politica per far funzionare il Plis più che un valido ufficio tecnico».
«Copiamo il modello del Plis del Basso Brembo – ha risposto al sindaco il consigliere di minoranza Andrea Colleoni –. Cambiano le amministrazioni alla guida dei comuni, ma il Plis del Brembo va avanti e funziona bene. Voler uscire perché il Plis è un carrozzone è sbagliato. Stiamo rinunciando anche a dei finanziamenti: pensateci bene». Il recesso dal Plis del Canto è stato approvato a maggioranza con voto contrario dei quattro consiglieri di minoranza. Ora i comuni che fanno parte dell'ente passeranno da dieci a otto.


Porthos

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti davvero, è più semplice aderire ad un qualcosa che già funziona piuttosto che sbattersi per farlo continuare.
Sicuramente se il plis dovesse funzionare la nostra amministrazione non mancherebbe di prendersi tutti i meriti. Ormai siamo abituati da anni a questi comportamennti.

Anonimo ha detto...

Il Pòlis è un ente inutile perchè inutili sono gli amministratori che non esercitano il loro ruolo. Dire che il Plis è inutile è dichiarare il proprio fallimento come amministratori, dato atto che il parco è costituito dai comuni stessi, non è mica un ente terzo !!!! Ringraziamo il Sindaco per avere ancora una volta dimostrato la propria totale inutilità e nullità di pensiero. Nel PLIS si riflette il vuoto celebrale del colleoni , del vanalli sindaco di Pontida e ahinoi parlamentare (speriamo che il suo contributo non sia come quello che ha dato al Plis ma forse è megli il nulla perchè altrimenti ci ritroveremmo a discutere di proposte sul dialetto e cotechini...)