mercoledì 1 settembre 2010

A proposito di centrali sull'Adda


In allegato la lettera del Sindaco di Solza, Maria Carla Rocca, indirizzata alla provincia di Bergamo in merito alle richieste di concessione idrica sul fiume Adda avanzate nei mesi scorsi da tre società.


Porthos

6 commenti:

ORSO45 ha detto...
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ORSO45 ha detto...

Brava Carla!
Fatti ed atti, non chiacchiere!

perplesso ha detto...

perchè la Carla non si occupa dei fatti suoi?
e sopratutto perchè si occupa solo di alcuni fatti non suoi?
perchè non spende una parola per il fotovoltaioco a Calusco e invece spende fatti e atti per la centrale elettrica?

pierangelo ha detto...

@perplesso: aldilà che come è scritto nella lettera anche Solza fa parte del Parco e quindi l'intervento potrebbe essere anche "fatti nostri", tuttavia parlare, specie su questioni ambientali, di fatti miei e tuoi discriminando poche decine di metri di confine appare un po' forzato. Spesso ci preoccupiamo di attività o installazione dei nostri vicini di casa nonostante lo facciamo sul "loro". Sul fotovoltaico per esempio ti posso dire che ne ho parlato con Cocchi anche per individuare azioni comuni perchè probabilmente avremo lo stesso problema. Infine due cose: riuscite a parlare ed esprimere idee e opinioni sugli argomenti senza eluderlo parlando delle persone o del perchè non si citano anche tutti gli altri problemi, il tizio piuttosto che il caio e così via? Come si fa così a migliorare le cose. La seconda: non credo che tu sia un titolare delle sconosciute società, dunque perchè questa acredine? Cosa ti urta?

ORSO45 ha detto...

Mi lascia "perplesso" certo modo di (s)ragionare.
Uno cita un fatto ed immediatamente qualcun'altro recrimina che non ha parlato dell'Universo rimanente.
L'ambiente è di tutti e va preservato a prescindere che l'eventuale scempio sia fatto sull'uscio di casa propria o altrove.
Non puoi fregartene se distruggono la foresta amazzonica solo perché sta a migliaia di chilometri di distanza da te; prima o poi ne subirai comunque le conseguenze.
Convertire le aree agricole al fotovoltaico ci consentirà di avere energia "pulita" per cuocere la polenta ma il mais necessario dovremo acquistarlo altrove dove lo produrranno con chissà quali mezzi e, molto probabilmente, consumando petrolio o carbone..... tanto si inquina a casa d'altri e chissenefrega.

Anonimo ha detto...

Brava Carla ! Sindaco qui a Calusco Subito!!!!