venerdì 22 ottobre 2010

4 edizione "emozioni nel cielo"



Il 97° Club Frecce Tricolori di Calusco d'Adda propone la 4^ edizione della Mostra "EMOZIONI NEL CIELO - Le Frecce Tricolori ambasciatori nel mondo - 50 anni di storia" presso il Centro Civico di Viale dei Tigli a partire da sabato 23 fino a domenica 31 ottobre.
Orari di apertura della mostra: sabato e domenica dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 20, feriali dalle ore 19.30 alle ore 22
scolaresche su appuntamento.

Porthos

25 commenti:

Anonimo ha detto...

COMPLIMENTI,

bellissima la mostra

Anonimo ha detto...

Ma l'ingresso della foto che é? Un carcere?

Anonimo ha detto...

Frecce Tricolori -> AERONAUTICA MILITARE -> BASE MILITARE

caro anonimo del 29/10
un minimo collegamento logico?
troppo difficile vero?
del resto la media degli interventi su questo blog non lascia dubbi.
Sei in buona compagnia

Anonimo ha detto...

E' l'ingresso della base militare di Ghedi

Anonimo ha detto...

Frecce Tricolori -> AERONAUTICA MILITARE -> BASE MILITARE -> AEREI DA GUERRA -> MOLTE VITTIME...
per essere più precisi anonimo delle 6:22

Anonimo ha detto...

A ecco adesso mi è tutto più chiaro, si portano i bambini in gita in queste basi per fargli capire meglio come si usano le armi per ammazzare altre persone. Mi scuso per non averlo capito da subito.

Anonimo ha detto...

Anonimo del 30 ottobre ore 15.23:
Non devi scusarti, si vede che hai i tuoi limiti, infatti dal tuo ragionamento si capisce che sei un imbecille.....
Arrivare da una mostra sull'acrobazia aerea a sentenziare ciò che dici ne è la conferma. Auguri per il tuo futuro.

Anonimo ha detto...

Idem con aggravante bambini per l'anonimo delle 15.47.

Anonimo ha detto...

La mia non era una considerazione sulla mostra, ma una valutazione sulla foto, dove si nota la presenza di bambini in una base militare. Ho indagato e mi è stata confermata che questa è la prassi.
La base militare di Ghedi è stata spesso meta di gite da parte di scolaresche Caluschesi.
Personalmente la ritengo una cosa diseducativa oltre che pericolosa.
Visto che in quel sito pare siano stoccate delle testate nucleari.

Anonimo ha detto...

Sono l'anonimo delle 6.22 del 30/10

Ho ottenuto il risultato che desideravo.
Scatenare la pochezza di alcuni commentatori di questo blog.
Non avevo dubbi che avessero da ridire anche sulle Frecce Tricolori, sulle basi militari dell'Aeronautica e anche sulle gite che il Club Frecce Tricolori di Calusco organizza.

Come ho detto nel precedente intervento la qualità media degli interventi su questo blog non lascia dubbi.

Un consiglio al direttivo del Club
"Non ti curar di lor ma guarda e passa" !!!

Anonimo ha detto...

Invece il livello intellettuale delle esibizioni aeronautiche...
Non c'è dubbio che solo un pubblico di filosofi le possa apprezzare.

Aristoteles

Anonimo ha detto...

A parte che la foto è stata scelta da Porthos, e se ha messo una foto che nulla centra con la mostra (tema dell'articolo) bisogna prendersela con lui.
Le acrobazie aree, per noi spettatori, non sono certo roba da intellettuali, nè si è mai detto che lo debbano essere. Che centra?! Direi che toccano più il cuore, che l'intelletto.
Questo blog e certi interventi non toccano nè l'intelletto nè il cuore. Toccano il fondo!

Anonimo ha detto...

Beh.. a costo di passare per snob credo, con tutto il rispetto, che a toccare il fondo siano ben altri.

Il club delle frecce tricolore ha tutto il diritto di proporre le proprie attività. Però mi fa un po' specie che in questo paese si dia (giustamente) un ampio spazio a queste iniziative ma al contempo si chiudano le porte alle attività di auser, associazioni musicali o giovanili, sindacati..
Scompaiono mostre di rilievo (Premio Agazzi) con la scusa del budget, però si spendono migliaia di euro per una notte bianca che sembra la fiera della salamella.

Insomma, chi vuole "farsi toccare il cuore" con le esibizioni aeronautiche ha un suo spazio significativo. Benissimo.
Ma tanti altri?

Anonimo ha detto...

Chi ha un suo spazio significativo ce l'ha perchè è un'associazione con degli associati che pagano una quota, e possono permettersi di realizzare mostre, gite ecc.
Non capisco il nesso con le altre iniziative che non si riescono a fare (perchè non sono in grado di autofinanziarsi).

Anonimo ha detto...

Caspita!!!
il livello dei contestatori e dei pplemici, nonchè ignoranti (nel senso che ignorano) si è ancora abbassato!
Io ho visitato tantissime volte la base di Ghedi e assicuro che non si parla ne di guerra ne di bombe nucleari.
Ai ragazzi viene proposta la visita per informarli sull'organizzazione milirate e visitare la stazione meteo.
è una visita istruttiva che consiglio anche agli scettici, che per il gusto di contestare e dare false notizie riescono a travasisare qualsiasi cosa.
Fate pena.........
Se l'Auser non organizza mostre o altro chiedetelo a loro il motivo, o solo perchè sono dalla Vostra parte devono essere finanziati con i soldi pubblici?
La mostra delle Frecce Tricolori peraltro meravigliosa e di classe è finanziata dal Club e non certo dallìAmministrazione comunale.
Informatevi prima si sparare cavolate.
Inoltre se non ci fossero le nostre forze dell'ordine a tutelarci, forse non sareste le persone libere di vivere così come lo siete ora.
Ma cosa le dico a fare ste cose, tanto le contesterete sempre a modo vostro e con cattiveria e ignoranza
Augurio per la vostra vita, che vi si possano aprire gli orizzonti
Luca

Anonimo ha detto...

Caro Luca,

innanzitutto ti ringrazio per aver dato degli ignoranti a vari utenti in modo così gratuito. Ma come si dice: la classe non è acqua.

In secondo luogo farei presente che di associazioni che si autotassano ce n'è a iosa (compreso l'Auser da te citato), eppure non ottengono spazi o appoggi per le loro iniziative. Casomai li si fa sloggiare nonostante i servizi offerti.
L'associazione per il gemellaggio con Volmerange, perso il finanziamento comunale, ha proseguito l'attività autotassandosi. In segno di riconoscimento, l'anno scorso l'amministrazione gli ha persino impedito di fare un'assemblea con i rappresentanti francesi nella sala comunale.

Io non ho niente contro le Frecce Tricolore: ritengo che l'associazione abbia il diritto di fare le proprie attività anche in spazi pubblici.
Allo stesso modo, associazioni altrettanto corrette e organizzate si son prese due dita negli occhi.
Se poi continui a pensare che io parli così per ignoranza o perchè sono "cattivo", fai pure.

Informato ha detto...

Per chi afferma che a Ghedi non vi siano testate nucleari. Da wikipedia: L'aeroporto Alfredo Fusco di Brescia-Ghedi è un aeroporto militare utilizzato dal 6º Stormo dell'Aeronautica Militare con il 102º Gruppo (Papero incazzato), il 154º Gruppo (Diavoli Rossi) e il 156º Gruppo (Le linci) equipaggiati con Tornado IDS. A Ghedi sono conservate tra 20 e 40 bombe atomiche americane B61.

Informato

Informato ha detto...

Dal corriere della sera 26 maggio 2002: a Ghedi, l’ultima base delle atomiche "italiane" Nel Bresciano sei bombe nucleari Usa destinate ai nostri caccia. Il bunker sotterraneo dove la Guerra fredda non è ancora finita. Ma in Italia ci sono due basi dove l’allarme atomico non è mai cessato. Una è notissima: Aviano, la grande struttura statunitense che sorveglia i Balcani. L’altra invece è nel cuore della Lombardia, la base militare di Ghedi un bunker sotterraneo protegge le ultime bombe termonucleari americane presenti in un aeroporto italiano. Almeno sei ordigni, con la potenza distruttiva di ottanta Hiroshima. Sono nelle mani di duecento soldati Usa, premiati con indennità speciali e tenuti continuamente in stato di allerta. Un arsenale attivo dagli anni Sessanta, in attesa dell’ordine che tutti speravano non dovesse mai arrivare: in caso di attacco sovietico, le bombe sarebbero state agganciate sotto le ali dei caccia italiani. In un hangar a bordo pista due jet erano sempre pronti al decollo, per incenerire i comandi dell’Armata rossa nei Balcani. Ma la missione è stata superata dalla storia: non ci sono più orde di tank schierate per invadere la frontiera orientale, il Patto di Varsavia si è dissolto e i bersagli di una volta sono diventati i nuovi alleati. Il muro di Berlino è crollato, anche l’Urss è scomparsa senza che nei depositi d’acciaio di Ghedi sia cambiato nulla: l’allarme prosegue, notte e giorno. «Endeavor to persevere», lo sforzo di perseverare: così recita il motto dei custodi dell’atomica bresciana.

Informato

gemello ha detto...

a quell'anonimo testa di melone che ha detto, il 03 novembre 2010 alle 05:42 che all'associazione gemellaggio è stata la sala del comune per l'incontro: ma dove? ma chi? ma quando?
smettetela di sparare cavolate senza sapere i fatti tirando in ballo la nostra associazione.

un "gemello" di Calusco-Volmerange

Anonimo ha detto...

Ringrazio anche te per la "Testa di melone": dovreste fondare un club sul bon ton.

Mi riferivo all'incontro avvenuto nell'agosto del 2009 (già discusso in un antico post del blog).
Venne richiesto al sindaco di fare un tavolo in sede istituzionale per discutere con i rappresentanti francesi sulle politiche locali volte a rispondere alla crisi e il sindaco si oppose alla cosa. Oltretutto in pubblico.

Tutto questo senza considerare la considerevole "retromarcia" (uso un eufemismo) fatta dall'amministrazione sulla questione gemellaggio.

Anonimo ha detto...

mamma mia che tristezza:
Ettore ma ancora ti ruga ? smettila di prendertela con Asociazioni di cui non conosci nemmeno le finalità. Informati prima di sparare, faresti più bella figura. Viva le Frecce Tricolori !!!!!!! Orgoglio della nostra Nazione.
Alberto

Informato ha detto...

Caro Alberto, ma ti ruga proprio (uso un tuo termine)che ci sia qualcuno che faccia delle valutazioni REALI su un fatto REALE? Non per forza i cosiddetti attacchi alle associazioni, peraltro non vere poichè la mia voleva essere una considerazione su alcune iniziative delle freccia tricolori,debbano essere perpetrati solo e soltanto da ex amministratori.
E' risaputo che la concezione di associazione/vassallo dei nostri amministratori sia avversa a molti cittadini e quindi il numero degli scontenti non si limita soltanto ai pochi numeri, e io sono tra quelli.
Per quanto riguada lo specifico del mio intervento, riconfermo appieno le mie affermazioni (peraltro supportate da scritti e fonti incontestabili)sulla base di Ghedi.
E ribadisco la mia personale affermazione che ci sia ben poco di educativo nel portare le scolaresche in gita in un sito dove siano presenti delle testate nucleari e far finta di nulla.
Anzi pur di avvallare questa scelta, legittima ovviamente per una associazione, si cerca di mistificare la realtà. Le testate nucleari sono effettivamente presenti nel sito bresciano e questo è un dato di fatto che piaccia o no.

Informato

Anonimo ha detto...

Caro informato, il fatto che in un paese ci siano accordi per i quali possano esserci depositi militari (?), implica discussioni che sicuramente non vanno affrontate ne addebitate ad una associazione di carattere aeronautico, la quale ha tra le sue finalità la diffusione della cultura aeronautica intesa come :passione, dinamica del volo, tecnologia, metereologia, navigazione, per finire alla acrobazia aerea, lavoro di gruppo, eccellenza dell'industria e dell' italianità.
Le visite ad aeroporti militari si basano su questo, e chi vi ha partecipato lo può testimoniare!
Fare il processo alle intenzioni o arrivare a certe considerazioni partendo dall'onesta e pulita attività di un club, dimostra il volere a tutti i costi creare polemiche e dibattiti dal nulla e senza conoscere nulla di esso.
E' facile parlare e sparlare, ma Tu cosa fai per la comunità a parte sputare sentenze?
Probabilmente lavori molto di intelletto e di immaginazione, e i risultati si vedono!
Facciamo un pò di fatti!
Le associazioni vassallo dell'amministrazione? Tu offendi il volontariato!
Se cosi è, suona la carica e scendi sul campo( non in piazza) e lavora perchè cosi non sia!

Anonimo ha detto...

Grandissimo anonimo del 7/11/10
!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Anonimo del 7/11/2010 condivido in tutto le tue parole! Bravo.