venerdì 5 novembre 2010

Poliambulatori, 200 in strada

Presidio con i sindacati contro il trasloco a Brembate Sopra, il sindaco Reduzzi: c'è l'alternativa di trasferirli al Policlinico
Le bandiere dei tre sindacati Cgil, Cisl e Uil sventolavano ieri mattina sopra circa 200 persone, in gran parte pensionati, che hanno presidiato il palazzo ex Inam di Ponte San Pietro, sede del poliambulatorio gestito dall'Azienda ospedaliera di Treviglio, per protestare contro l'ipotesi di trasferimento a Brembate Sopra.
Al presidio, cittadini e i sindaci di una decina di paesi dell'Isola, oltre ai consiglieri regionali Maurizio Martina e Mario Barboni, i consiglieri provinciali Matteo Rossi e Serafini Carissimi e il consigliere per gli enti locali della Regione Marco Pagnoncelli, del Pdl. «Vogliamo ribadire la nostra contrarietà al trasferimento a Brembate Sopra – ha spiegato Pierangelo Mariani, della segreteria provinciale Cisl –. Sul tavolo c'è un'alternativa, che è quella di portarli temporaneamente al Policlinico San Pietro: il direttore dell'Azienda ospedaliera di Treviglio dovrà tenerne conto». «La risposta dei nostri pensionati è stata positiva – osserva Pasquale Rizzuti dello Spi di Ponte San Pietro –. Lo spostamento a Brembate Sopra creerebbe disagi, soprattutto alle persone anziane». Concetto ribadito anche da Luisa Jacobelli, che a Mapello ha fondato l'Associazione anziani: «Ponte San Pietro è raggiungibile con i mezzi pubblici, è quindi un servizio accessibile anche alle persone che non ne hanno di propri».
«È opportuna – ha detto il sindaco Giuliana Reduzzi – una proroga alla data del 31 dicembre, quando il poliambulatorio dovrebbe lasciare l'ex Inam. La nostra proposta è quella del Policlinico San Pietro». «Riferirò la questione – ha affermato Pagoncelli – al presidente Formigoni e all'assessore Bresciani». (fonte eco di bergamo)
A lato cosa ne pensa il nostro primo cittadino.


Porthos

5 commenti:

Anonimo ha detto...

C'era anche lo Spera, l'ho visto su Bergamo Tv!

gigi ha detto...

se un sindaco smette di fare politica che cosa fa? le scelte amministrative sono scelte politiche. e poi per un paese come Calusco che ha una stazione ferroviaria molto utilizzata non può permettersi di dire.. ma chi usa più il treno? io che prendo il treno tutti i giorni ne vedo tanta di gente che lo utilizza non sò voi...

S.M. ha detto...

E' davvero incredibile che il nostro sindaco faccia dichiarazioni tanto insulse come quelle rilasciate al giornale di merate. E' la conferma che siamo i presenza di una persona che non si rende conto del ruolo che ricopre, nei suoi corsivi del notiziario scrive in un modo, e si pronuncia nel suo esatto contrario, la scuola berlusconiana ha fatto le sue vittime. "E' ora di smettere di fare politica" egli afferma, riferendosi ai fatti relativi al poliambulatorio di Ponte S. Pietro. Ma si rende conto di quello che dice? Penso che essere al servizio della collettività significhi sopratutto svolgere un ruolo politico, fare politica vuole dire saper leggere politicamente quanto sta avvenendo nel sottogoverno del territorio, e a quanto pare il nostro sindaco non lo sa o peggio ancora non lo vuole fare. Se così fosse sarebbe legittimo pensare a strane connivenze con il malgoverno che sta dietro a manovre e decisioni (delibere ed autorizzazioni varie), diverse per natura tra di loro, avvenute nello stesso giorno, un fenomeno che nella normalità avrebbe richiesto tempi adeguati, facendo sorgere più di un sospetto circa la fretta di mettere di fronte a fatto compiuto tutti quanti. Purtroppo i limiti del nostro primo cittadino lo fanno fermare ad una semplice affermazione "da BAR", punto e basta. Come siamo caduti in basso per non comprendere che l'affitto di 50.mila € l'anno, moltiplicato per 10 affronterebbe le spese di una buona messa a norma dello stabile. Si permette, io aggiungo stupidamente, di affermare che il sindaco di Ponte abbia la responsabilità di questa situazione, che le opere di intervento sono inderogabili e che non si sia mosso prima. L'immobile è di proprietà dell'Azienda ospedaliera di Treviglio, lo sa il sindaco Colleoni dott. Roberto? Lo sa che con ogni probabilità si è firmato un contratto tra le parti (Rota e A.O.T.) come se si trattasse di un contratto privato? Non si sente preso per il naso dal Rota (vicesindaco di Brembate sp.) il quale ha scavalcato una struttura sovraccomunale come quella dei Sindaci dell'Isola, persone elette a tutela degli interessi dei propri rappresentati, e non mi sembra di esagerare affermando che lo spostamento a Brembate, oltre che uno sciocco sperpero di risorse dei contribuenti, rappresenti un ulteriore disagio per quanti utilizzano i mezzi pubblici a maggior ragione se afflitti da patologie.
Non si rende conto egregio dottore, che la Lega sta trasformando la cosa pubblica in una gestione partitica dei nostri denari? Non ha forse affermato che non ci sono più soldi, ma le ricordo in proposito che la cricca Provincia-Amministrazione di Brembate è disposta a prolungare la tratta dei bus ATB (che naturalmente non costano nulla alle tasche dei loro compensi ma solo al contribuente) per raggiungere la nuova destinazione. Come la mettiamo con queste leggerezze?
Ma non si è mai posto alcune di queste domande, e sgomberare anche il più lontano sospetto di connivenza con il suo silenzio assenso alimentato dalla banalità di quell'intervista? Provare a pensare? No?

S.M.

Anonimo ha detto...

Se così fosse sarebbe legittimo pensare a strane connivenze con il malgoverno che sta dietro a manovre e decisioni (delibere ed autorizzazioni varie), diverse per natura tra di loro, avvenute nello stesso giorno, un fenomeno che nella normalità avrebbe richiesto tempi adeguati, facendo sorgere più di un sospetto circa la fretta di mettere di fronte a fatto compiuto tutti quanti.
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POSSO AVERE ANCHE IO UN PO' DI QUELLA ROBA CHE SI FUMA?
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Anonimo ha detto...

E' il tuo cervello caro! Dura mettersi a capire nè!