
Ormai è un appuntamento fisso, come si sa dopo la pioggia arriva l'arcobaleno, ma a calusco dopo la pioggia arriva il rattoppatore, si aggira pericolosamente per le vie del centro incurante della guida frenetica delle massaie del sabato mattino, nel tentativo di fare quello che può con i limitati mezzi messogli a disposizione dal comune. Buca dopo buca tenta di ri-ripristinare quello che la nemica pioggia ha lasciato dopo il suo passaggio di questi giorni.
Una battaglia cont

inua combattuta con badile e asfalto che lascia sul terreno numerose vittime (sigh sigh i poveri cubetti).
A parte le battute mi chiedevo, visto che la cosa si ripete ormai quasi giornalmente, se non era possibile una soluzione diversa per la disastrata viabilità del centro, non so un qualcosa di più duraturo visto che dopo 2 /3 ore il lavoro del rattoppatore viene vanificato dal passaggio delle macchine (foto a lato) e si riformano le solite buche e conseguentemente si ripresentano i problemi di pericolosità della strada.
Porthos