COMUNICATO STAMPA: Diciamo SI a un protocollo di intenti tra Italcementi SpA ed i Sindaci del Territorio ma diciamo NO a questa rinuncia del nostro ruolo.Il prossimo 4 Maggio è prevista la firma tra i sindaci del Territorio ed Italcementi SpA in merito al protocollo di compensazioni ambientali per l’utilizzo di combustibili

alternativi (CDR – Combustibili Derivati da Rifiuti) presso lo stabilimento di proprietà di Italcementi S.p.a. di Calusco d’Adda.
Per noi, firmare, così com’è, il protocollo che Italcementi ci presenta oggi, non è possibile; sarebbe un’offesa al nostro ruolo di Sindaci e un tradimento nei confronti del territorio di cui noi dobbiamo farci garanti e di cui Italcementi è ospite!
Diciamo no, soprattutto, perchè tradisce lo spirito di dialogo e dell'interesse comune nel tutelare il territorio e i cittadini che lo abitano.
Tradisce la regola morale ed etica che dovrebbe guidare ogni azione umana, sia che essa provenga dagli amministratori sia che essa provenga dagli imprenditori: il bene comune! E se vogliamo usare un linguaggio familiare ad una multinazionale, ricordiamo ad Italcementi che oltre ad avere degli stockholder ha anche degli stakeholder: una azienda seria e moderna non deve limitarsi a fare gli interessi dei suoi azionisti ma di tutti i portatori di interessi legati a questa azienda compreso quindi il territorio in cui opera.
Con questo protocollo si chiede ai sindaci di rinunciare al dovere di tutelare la salute pubblica, tutela che è tra i compiti primari di qualunque Sindaco e che non si può disciplinare con un paragrafo di un protocollo, richiesta vessatoria e inutile, che umilia e svilisce la figura del Sindaco: questo diritto/ dovere non si vende ad una multinazionale.
Il nostro intento mirava non tanto ad una monetizzazione, ma a uno sviluppo di azioni positive per il territorio. E la riattivazione dello scalo ferroviario previsto nel protocollo, e voluto fortemente dai Sindaci, va proprio in quella direzione e potrebbe essere ritenuto un successo di intenti “comuni” tra amministrazioni pubbliche e aziende private.
Con la firma al protocollo come ci è stato proposto oggi, si tradisce anche lo spirito del tavolo territoriale e di agenda 21 che da molti anni si poneva l'obbiettivo di interloquire alla pari con Italcementi e di condividere con la ditta un percorso di crescita culturale, sociale, economico ed etico del territorio nella quale essa è inserita.
La crisi economica che stiamo attraversando deriva proprio anche da questi atteggiamenti unilaterali e limitati che guardano solo all'interesse economico e mai a quello dell'interesse sociale generale della cittadinanza.
Spiace aver lavorato per sette anni, aver speso energie, pensiero, tempo e competenze per aver creduto che Italcementi si sarebbe evoluta anche sotto il profilo umano, culturale e relazionale. Prendiamo atto che ad oggi Italcementi resta un'impresa con tecnologie all’avanguardia, profitti alti ma con modalità operative e di relazione tipiche della metà del novecento!
Con questo intervento confidiamo in un scatto di dignità e di responsabilità da parte di Italcementi perché ci ripensi e riconosca al nostro territorio il ruolo di interlocutori seri e rispettabili entrando così nel 21 secolo anche per quanto riguarda i rapporti industriali.
M. Carla Rocca - Sindaco di Solza
Valter Motta - Sindaco di Paderno d’Adda
Porthos