martedì 30 dicembre 2008

Italcementi risponde alle accuse



In merito alle posizioni espresse su Merateonline dai sindaci di Paderno e Solza, l`Ufficio Stampa Italcementi invia la seguente nota a chiarimento delle proprie posizioni.

ITALCEMENTI: MANTERREMO I NOSTRI IMPEGNI CON IL TERRITORIO

Mantenimento degli impegni e nessuna preclusione nei confronti dei comuni e del territorio. Italcementi conferma la propria volontà di confermare le compensazioni previste dall`accordo sull`uso del CDR, ma richiama tutti alla inderogabile necessità di rivedere i tempi e le modalità di attuazione di tali compensazioni, in un momento di crisi profonda per l`economia italiana in tutti i settori di attività.
L`azienda replica alle dichiarazioni di alcuni amministratori locali circa un suo presunto "disimpegno" rispetto agli impegni presi con il territorio. La stessa presenza di Italcementi al tavolo tecnico svoltosi a Calusco la scorsa settimana, del resto, è una conferma della volontà di dialogo e di confronto con il territorio, con le istituzioni e con i cittadini. Non rientra certo tra gli obiettivi dell`azienda la "rottura" del tavolo stesso pur osservando che l`allargamento del tavolo ha reso, soprattutto in passato, assolutamente lunghi i tempi di decisione in presenza di interessi non sempre convergenti tra le diverse amministrazioni e organizzazioni rappresentante.
Oggi non è possibile, però, ignorare che lo scenario economico è repentinamente e radicalmente mutato. La crisi del mercato del cemento - la cementeria di Calusco ha ridotto del 40% la produzione - e la situazione dell`economia in generale impongono a chi ha la responsabilità di gestire una realtà industriale che dà lavoro a migliaia di persone di ridefinire le proprie strategie e, se necessario, di rimodulare nel tempo gli impegni presi, stabilendo con realismo le priorità negli investimenti: il mantenimento dell`occupazione; la sicurezza dei lavoratori all`interno degli impianti e, non ultimo, l`impegno al rispetto dei parametri ambientali e delle emissioni della cementeria, già ridotte a Calusco tra il 50% e il 90% grazie al nuovo impianto.
Insomma, si tratta di prendere lucidamente atto della situazione di crisi, che sta portando molte aziende alla chiusura o a lunghi periodi di cassa integrazione e di ridefinire insieme le modalità di adempimento degli impegni presi, che - come ha sempre fatto l`azienda - saranno mantenuti.

UFFICIO STAMPA ITALCEMENTI

Anche questa è Calusco !!





Sembra proprio definitivo, mi riferisco alla situazione riprodotta nella foto dove si può notare lo stato di degrado e di pericolosità in cui imperversa il tratto di strada (caluschese) in località rivalotto.
Dico definitivo poiché è da più di un anno che la situazione persiste e nessuno fa nulla o forse nessun amministratore ha l’accortezza di girare le periferie del paese, a loro probabilmente piace girare il perimetro del comune e basta.
Allora colgo l’occasione per fare questa segnalazione agli amministratori che attentamente seguono il mio blog, perché quanto prima provvedano a risolvere e sanare la situazione.
Poiché, va bene che la via da accesso al Parco, ma l’eccessiva “naturalità” della vegetazione sta decisamente male e non permette la normale fruizione del marciapiedi da parte dei pedoni.
Anche la transennatura ci poteva stare per un breve periodo, ma ora dopo più di un anno è diventato un tutt'uno con la vegetazione infestante circostante.
Decisamente una brutta fotografia per i residenti e per o fruitori del parco.


Porthos

lunedì 29 dicembre 2008

I regali di italcementi a calusco


Passate le feste si fa un resoconto dei regali che si son ricevuti, e devo dire che a ben guardare i regali che italcementi ha fatto a Calusco per l'anno 2008 non sono proprio il massimo, anzi c'è di che preoccuparsi. Oltre le più frequenti fumate del caminone, come si evince dalla foto che mi è stata inviata, si viene a sapere che sono stati interrotte le trattative per le compensazioni che il cementificio doveva ai comuni della zona. Come si legge dal volantino di lineacomune.
...Italcementi: Spiace che le uniche informazioni arrivano da Lineacomune. Perché la maggioranza non vuole spiegare come procede (a rilento) il tavolo tecnico sulla sperimentazione dell’uso di combustibile da rifiuti in cementeria? Perché si è passati da riunioni convocate quasi mensilmente dall’ex sindaco a riunioni ogni sei mesi e solo su forte sollecitazione dei Comuni vicini senza oltretutto fare passi avanti ?
Nota dell’ultimora: il 17 dicembre si è riunito nuovamente il tavolo sulle compensazioni ambientali legate all’uso del CDR. Italcementi invece che presentare una proposta da discutere ha chiesto tempo (indeterminato) accusando la crisi economica. Personalmente (ma è stata opinione condivisa da tutti i componenti del tavolo) è sembrata solo un scusa per non affrontare il problema: nessuno chiedeva impegni, ma solamente proposte su cui discutere, da verificare poi anche tenendo conto della crisi (ma prima vediamo le proposte). Ciò è un fatto grave, ma ancor più grave è che oltre al sottoscritto erano presenti per il nostro comune: sindaco, vicesindaco, ass.ambiente, ass.attività produttive e nessuno ha aperto bocca. L’unico intervento fra i tanti dei rappresentati dei comuni limitrofi è stato il mio, il nostro sindaco non ha saputo andare oltre il saluto iniziale. A questo punto mi chiedo se il problema sia l’incapacità o il tacito consenso verso questo modo di fare di Italcementi.
Che ci sia qualcosa sotto che non sappiamo?...
E' indubbio, se al tavolo ci sono meno "commensali" si ha la possibilità di mangiare di più.
Comunque staremo a vedere l'evolversi della questione in attesa della fumata bianca (per ora continua ad essere grigia).
Porthos

mercoledì 24 dicembre 2008

BUON NATALE


AUGURI DI
UN FELICE E SERENO
NATALE A TUTTI QUANTI
DA


PORTHOS

Informazione spazzatura?




E' uscito per gli auguri di natale il nuovo "disinformativo" dell'amministrazione, come sempre in formato fazioso e con una serie di articoli, alcuni fantasiosi e alcuni un po più preoccupanti, dove si evincono i nuovi propositi dei nostri amministratori per l'anno che verrà, ma lascio il giudizio agli attenti lettori.
Personalmente è il caso di dire che è un altro caso della solita informazione spazzatura, dove si scrive soltanto quel che fa comodo e dove si omette ciò che è scomodo dando ampio spazio all'invenzione, è forse per questo che ad una simile pubblicazione è stata data una simile collocazione: (come si vede dalla foto) nella spazzatura?
E' vero che il direttore del giornale in questo numero ha osannato i bassi costi dell'informativo, ma questo non vuol dire che ci si può permettere di buttarli in giro.
A meno che anche l'operatore ecologico, grazie allo sponsor, ci viene via ad un prezzo più basso.

Porthos

domenica 21 dicembre 2008

A proposito di buche....



Mi rendo conto che parlare di buche a Calusco è come sfondare una porta aperta, ma a tutto c'è un limite. Da chi per anni ha criticato il pietoso stato delle strade di Calusco mi sarei aspettato, dopo un anno di amministrazione, un qualcosa di più e invece il nulla. Vorrei far notare ad esempio la via Vittorio Emanuele nel suo tratto terminale che porta al ponte, si possono osservare delle voragini che superano i 10 cm di profondità. Alcune sono sul ciglio della strada, ma alcune sono proprio sulla carreggiata, come si vede dalle foto, e creano situazioni di pericolo e se sei fortunato ci rimetti solo qualche cerchione.
Speriamo che si provveda il più presto possibile a ripristinare la carreggiata prima che qualcuno si faccia veramente male.

Porthos

sabato 20 dicembre 2008

Via S. Maria: l'incompiuta 2



Mi hanno fatto notare un altra opera incompiuta che ha come protagonista sempre un marciapiedi, mi riferisco a quello di via S. Maria. Infatti dopo i lavori per il nuovo manto stradale finiti il mese scorso ( a tutt'oggi ancora sprovvisto di segnaletica orizzontale) non si è proceduto anche in questo caso al ripristino del marciapiedi, che versa anche lui in stato pietoso come si può vedere dalle foto. Speriamo che anche per questo caso si proceda al più presto a metterlo in sicurezza.


Porthos