
Vedremo se anche questa soluzione durerà, poiché i residenti non sono molto contenti del senso unico e rivogliono il doppio senso di circolazione.
Porthos
Tutto ciò che avreste voluto sapere, ma non avete avuto il tempo...

MARTEDI' 29 GIUGNO ALLE ORE 21.00 - ORDINE DEL GIORNO
1) APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 31 MAGGIO 2010.
2) RECESSIONE DALLA CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DEL MONTE CANTO E BEDESCO SOTTOSCRITTA IL 05.07.2003.
3) INTEGRAZIONE CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEI SERVIZI DI VIGILANZA SUL TERRITORIO DEI COMUNI DI CALUSCO D'ADDA, CARVICO E SOLZA.
4) VARIAZIONE DI BILANCIO.
5) MODIFICA PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2010-2012 ED ELENCO ANNUALE ANNO 2010.
6) MODIFICHE ALLA CONVENZIONE PER LA CONCESSIONE DEL DIRITTO AD EDIFICARE SU AREA DI PROPRIETA' DELL'ALER "LOTTO 4 P.L. CAPORA" PER ALLOGGI DA DESTINARE ALLA VENDITA.
Pare si sia concluso, finalmente, il peregrinare errante del portabici ritratto in foto,. Infatti dopo le varie e originali posizioni che aveva assunto per le vie del centro, sembra che finalmente il manufatto abbia trovato la sua collocazione definitiva.CaluscoSi terrà mercoledì alle 14,30 al centro polivalente «Cav. Luigi Airoldi» in via Volta 269 la prima assemblea dei soci della nuova associazione Anziani e pensionati «La Vela», nata dopo la scissione dall'Auser in seguito alle divergenze sorte a inizio anno.
All'ordine del giorno la presentazione dell'associazione, la convenzione con l'amministrazione comunale per la gestione dei locali e le votazioni per la conferma del Consiglio direttivo e dei revisori. Il nuovo direttivo è così composto: presidente Bruno Nani, che già deteneva questa carica nella precedente associazione; vice Cinzia Manuela Porro; segretario Giuseppe Colombo; consiglieri Luigi Balini, Alberto Nava, Vincenzo Villa, Mario Guarnaroli; revisori dei conti Giuseppe Cattaneo, Giuseppe Mazzoleni e Guido Previtali.
La nuova associazione, registrata il 14 maggio scorso, ha aperto il tesseramento e nel frattempo continua a gestire il centro diurno anziani di via Volta, dando continuità alle attività prima di competenza dell'associazione Anziani e pensionati Auser Insieme.
Per meglio capire quanto successo occorre ricordare che l'associazione Anziani e pensionati a Calusco d'Adda è nata nel 1992 e nel 2000 si è affiliata con l'Auser, trasformandosi alla fine del 2004 in associazione Anziani e pensionati Auser Insieme. Nel 2009 l'Auser nazionale, con il nuovo statuto, disponeva che i beni dei vari gruppi e associazioni dovevano confluire nell'Auser stessa. Il presidente dell'associazione di Calusco, Bruno Nani, nonché componente dell'Auser provinciale, ha subito obiettato contro questa decisione in quanto, da un inventario del 2004, gli anziani e pensionati avevano un patrimonio di oltre 41.000 euro e non era giusto che fosse incamerato dall'Auser. Inoltre erano scontenti gli stessi tesserati, oltre 610 anziani e pensionati, che dovevano pagare ogni anno 10 euro contro i 5 delle altre associazioni. È stato quindi indetto un referendum fra i soci dell'associazione Anziani e pensionati per decidere se rimanere affiliati all'Auser o meno: 339 su 401 votanti hanno espresso la volontà di rimanere legati all'Auser, ma non è stato raggiunto il quorum che era di 408 voti. Nonostante questo, Bruno Nani con altri anziani e pensionati ha dato comunque vita a «La Vela». (fonte eco di bergamo).
Porthos
Viste le diverse richieste pervenute in Comune per consentire l'accesso al centro di Calusco dei veicoli provenienti da Paderno d'Adda attraverso Via Vittorio Emanuele II, dal 28 GIUGNO 2010 e per i soli residenti a Calusco d'Adda, sarà attiva un'ordinanza sperimentale che consentirà il suddetto transito. La sperimentazione si concluderà nel mese di ottobre. Si attendono eventuali segnalazioni dai cittadini circa il corretto funzionamento della nuova viabilità. (fonte: sito Calusco)
Deportati bergamaschi, rintracciate le tombe di dispersi in Germania.
Si calcola che i militari italiani internati in Germania dopo l’8 settembre 1943 furono 650 mila. I morti furono circa cinquantamila. I civili deportati nei lager del Reich furono attorno ai 44 mila. Il novanta per cento ha perso la vita. Di molti di loro, le famiglie ancora non conoscono il luogo dove sono sepolti. Un mistero su cui da quindici anni indaga un artigiano veronese, Roberto Zamboni. Una ricerca prima avviata sui libri, poi sui documenti, nei colloqui con gli ex deportati, quindi negli uffici ministeriali.
Una ricerca cominciata per cercare di accertare il destino dello zio Luciano Zamboni, considerato disperso. Roberto Zamboni ha 47 anni, abita a Montorio Veronese, porta avanti un piccolo calzificio.
Nel suo lungo elenco anche i luoghi di sepoltura, in gran parte non ancora conosciuti dalle famiglie, di 298 prigionieri bergamaschi.
I caluschesi rintracciati sono:
Cattaneo Geremia, nato il 18 agosto 1908, deceduto il 6 luglio 1941 - attualmente sepolto ad Amburgo (Germania) - cimitero militare italiano d’onore - posizione tombale: riquadro 2 - fila b – tomba 12.
Colombelli Giuseppe, nato il 20 gennaio 1920, soldato del 29° reggimento di artiglieria / 5ª batteria / Albenga - prigioniero dei tedeschi – deceduto il 30 aprile 1944 - attualmente sepolto ad Amburgo (germania) - cimitero militare italiano d’onore - posizione tombale: riquadro 3 - fila z - tomba 8.
Magni Luigi, nato il 19 novembre 1923, attualmente sepolto ad Amburgo (Germania) – cimitero militare italiano d’onore - posizione tombale: riquadro 4 - fila f - tomba 32.
Previtali Benvenuto, nato il 16 marzo 1921, deceduto ad Hasselt/Bedburg-Hau il 28 giugno 1945 - inumato in prima sepoltura nel cimitero di Bedburg- Hau - posizione tombale: tomba n° 84 – riesumato e attualmente sepolto ad Amburgo (Germania)
Porthos
zia la tragica situazione bergamasca riportando le percentuali di tagli che si dovranno effettuare, comune per comune,e al primo posto ovviamente svetta cisano, maglia nera orobica, ma di calusco nessuna traccia, nemmeno nei restanti top ten dell'articolo.
(Sull'onda dello spirito mondiale oggi si fa un post sul calcio)




Il comune rilascia sul proprio sito un comunicato stampa dove cerca di contenere le polemiche inerenti lo sforamento del patto di stabilità che ha avuto gli onori della stampa nazionale e delle tv locali. A quanto sembra l'importo definitivo non è ancora chiaro così come le eventuali contromisure da applicare. Stranamente l'unica cosa certa per il nostro sindaco sono la paternità delle colpe: i vecchi amministratori!!
Come si vede dalla foto si continua a parcheggiare in zona posta in barba ai divieti, e come sempre questa pratica che crea notevoli problemi alla viabilità, è molto tollerata dai nostri amministratori.
Mi segnalano in zona rotonda (lidl) una anomalia sulla pista ciclabile. La barriera di protezione posta sul marciapiedi, che è stata oggetto di un "incidentino" diversi mesi fa, non è stata ancora sistemata. E' l'ennesimo caso di piegamenti che si possono riscontrare nel paese ai danni di paletti, lampioni e altro arredo urbano, fatto questo segnalato anche da un altro collega blogger (caluscochronicle).
e relative alle recenti segnalazioni di infezioni da virus chikungunya, nelle province di Ravenna, Cesena-Forli e Rimini, veicolate dalla zanzara tigre;
Come si può osservare dalla foto, la temporanea chiusura della vecchia strada solza-calusco non interessa soltanto i veicoli motorizzati. Infatti oggi, vittime dei lavori stradali sono stati un gregge di pecore, che per spostarsi hanno approfittato della rivierasca, non senza problemi visto che i poveri ovini avevano una scarsa conoscenza delle regole del codice stradale, e nel loro incedere, al più stretto bordo strada, hanno preferito la comoda carreggiata.
Come sempre, dopo la pioggia in alcune zone del paese spuntano i soliti laghetti. Non che io sia contro i laghi. ma ci si auspicherebbe che fossero dislocati altrove, non proprio nel bel mezzo dei marciapiedi come succede a calusco. Quindi finché nessuno provvederà a porvi rimedio si consiglia l'utilizzo di stivali di gomma per evitare spiacevoli ed umidi inconvenienti.
Banda del forellino in azione ieri mattina alle 4 in una casa di via Ugo Foscolo a Baccanello, frazione di Calusco d'Adda. Con il solito, ormai collaudato sistema, un ladro è riuscito a far scattare la maniglia di una porta finestra, entrando in una stanza da letto. La padrona di casa, che stava dormendo, ha però sentito lo scricchiolio del parquet e si è svegliata di soprassalto: -e quando mi sono resa conto che non stavo sognando e la situazione era reale mi sono messa a urlare a squarciagola, tanto forte che sicuramente mi hanno sentito in tutta la via. Nel giro di pochi minuti una pattuglia di militari dell'Arma della stazione di Calusco d'Adda è arrivata in via Foscolo, ha interrogato la signora derubata e ha effettuato alcuni giri di perlustrazione nella zona, senza però riuscire a rintracciare i ladri. Poi ha effettuato un sopralluogo in casa. (fonte eco di bergamo)
ervizi che si bloccano, operai che mollano la cazzuola e lasciano i lavori pubblici a metà perché non possono essere pagati. I calcoli di cui sopra sono quelli collegati alla manovra economica correttiva appena varata dal governo per dare una sterzata al debito pubblico e scongiurare il rischio di repliche al caso Grecia. Manovra che, accusano gli enti locali, per l'ennesima volta pesa più sulle loro spalle che altrove.
Si sono aperti e si sono chiusi diversi cantieri in paese, ma a quuanto sembra via san rocco non è nelle priorità degli amministratori. Peccato visto le condizioni di degrado in cui imperversa. I marciapiedi infatti, con i loro buchi e rialzi, rappresentano una vera e propria minaccia alla viabilità pedonale. Quindi occhio a dove mettete i piedi.
sarebbe una… stanza vuota visto che finora non è riuscito ad operare in modo concreto.
Ebbene si sono proprio soddisfazioni, come si può vedere dalle foto le segnalazioni di Porthos servono a qualcosa. E il marciapiedi in foto A dopo la segnalazione del sottoscritto ha recuperato una sua decenza, come si vede nella foto B. Tuttosommato questo vuol dire che questo spazio non è del tutto inutile come qualcuno va affermando, se serve a stimolare delle migliorie e ad aprire gli occhi a qualcuno.
Nella suggestiva cornice dell'ex convento di Sant'Agostino, in Città Alta, si è svolta la cerimonia del 196° anniversario di fondazione dell'Arma. dei carabinieri, dove alla presenza di numerose autorità sono stati consegnati degli encomi a 8 militari. È toccato anche al maresciallo Francesco Belvedere, di Calusco ricevere il riconoscimento dalle mani del presidente della Provincia Ettore Pirovano e da monsignor Davide Pelucchi, vicario generale della Diocesi.
dallo Stato del West Virginia, che ha concesso incentivi fiscali, ed ha permesso di applicare "l'eccellenza tecnologica" sempre rappresentata dallo stabilimento di Nuova Calusco. La principale differenza, oltre che nelle dimensioni, è sull'obiettivo estetico che in Italia ha puntato sull'armonizzazione nel paesaggio, mentre a Martinsburg si è adottata una struttura di impostazione più tradizionale intorno alla nuova torre di 126 metri a cinque piani che contiene il forno di cottura verticale.
Nella ormai nota area di sosta abusiva rom, in zona stazione, è apparso una strana recinzione di cui ignoriamo la funzione, se è la risposta dell'assessore alla sicurezza alle continue soste abusive non ne capiamo il suo scopo visto che, nel recinto creatosi, l'accesso ai veicoli ed eventuali camper è ancora possibile. Forse l'assessore salomoni ha finito i paletti "antirom"?
uole dire tutto e niente, dal momento che ogni organizzazione, movimento o partito, le utilizza, allo scopo di dare rilievo e consistenza a programmi che spesso si rivelano nel tempo evanescenti e strumentali, evidenziando quelle differenze che ne contraddistinguono: quegli intenti autoreferenziali dalle reali volontà d’impegno per il bene comune. In dodici anni di assessorato con Linea Comune, penso di aver dato prova di questo impegno, favorendo il miglioramento dei rapporti tra le Istituzioni scolastiche e L’Amministrazione locale, promuovendo un protocollo d’intesa, sottoscritto da Insegnanti, Genitori e Comune, che individuava nel sostegno ai “Piani di diritto allo studio” uno degli assi portanti del progetto educativo dei ragazzi nelle scuole locali, individuando percorsi formativi condivisi. Con Linea Comune ho vissuto e favorito una stagione che ha visto il formarsi di gruppi culturali, i quali hanno dato vita a molteplici iniziative andate consolidandosi negli anni, ma anche quelle che si sono rivelate come uniche, immagino abbiano mantenuto nella memoria popolare una rilevanza non trascurabile: penso al concorso di scrittura per un racconto in venti minuti che si è tradotto in un opuscolo-antologia di giovani autori, penso alla promozione dei due volumi di storia del nostro paese e a tante altre iniziative che hanno visto coinvolte numerose persone; il tutto all’insegna di quell’armonia che dovrebbe contraddistinguere i rapporti tra cittadini liberi da ideologie o contrapposizioni. Parafrasando una studentessa intervenuta al convegno di Perugia in occasione della Marcia per la Pace, posso affermare che l’Amministrazione della quale mi onoro di aver preso parte “ha prodotto Cultura promossa dal Pubblico lasciando al privato la proposta di musica, mentre oggi assisto a musica Pubblica che affida al privato l’offerta della Cultura”. Parallelamente al mio impegno politico, mi permetto di sottolineare il progetto che ha caratterizzato maggiormente la mia vita in questi ultimi diciassette anni, un progetto che non poteva prescindere dai valori ai quali mi sono sempre richiamato: la Solidarietà mediante la mia vita professionale e cioè AZYMUTH. Per quelli come me, non può esistere soluzione di continuità tra lavoro ed impegno sociale (mi si perdoni l’immodestia), si tratta di un travaso continuo, un bisogno di intrecciare concretamente idealità e lavoro, in questo consiste il “privilegio” della mia professione. Azymuth ha rappresentato per molti giovani, per molti ragazzi, la possibilità di esprimere una abilità diversa dalla mia, dalla nostra. Con orgoglio posso affermare di aver favorito la loro inclusione nelle reti naturali dei rapporti umani, attraverso un “luogo” entro il quale chiunque, varcata la soglia, potesse esprimere tutte le sue potenzialità. Un coriandolo di umanità libero dalle ansie conculcate da un mondo selettivo, uno scampolo di paese dove l’autostima è insieme: obiettivo e carattere fondante dei rapporti per quanti lo hanno frequentato e continuano a frequentare. Come per tante altre realtà, culturali e sociali, che la storia di Azymuth sia ritenuta superata e conclusa, che il vissuto delle persone si possa cancellare con un semplice atto burocratico, risulta ai miei occhi quantomeno ingiuriosa. Oltre ad insensibilità, si denota una scarsa capacità propositiva, ammesso che si sia in grado di proporre innovazioni sull’esistente, ignorando la consistenza dell’esperienza di questi anni. Secondo taluni, l’attenzione alla persona passa in secondo piano, se questa non appartiene ad un progetto che non abbia precisi riferimenti ben identificabili, ciò evidenzia la strumentalità ideologica per scelte incomprensibili. Questa lettura dei fatti non può che determinare una mia ferma ed irrevocabile decisione, individuando nella pervicace volontà di questa maggioranza a voler azzerare tutte quelle iniziative poste in essere dalla precedente Amministrazione. Mi dimetto dal Consiglio Comunale. Dimissioni di protesta, si! Non mi è possibile accettare di sedere allo stesso tavolo con persone il cui unico obiettivo sia quello di umiliare ed annichilire l’operato di coloro che li hanno preceduti. Non è possibile assistere ad una costante campagna elettorale fatta di accuse inconsistenti, tese a giustificare cambiamenti laceranti per il nostro tessuto sociale. All’attuale maggioranza vorrei chiedere se si ricordano i propositi contenuti nel programma delle “cinque dita”: Ve li ricordate quei cinque punti rimarcati da quel foglietto in formato A5? Bene io credo che li abbiate ampiamente disattesi, e ne dovrete rendere conto nella prossima tornata amministrativa del 2012! Ritenendo conclusa la mia esperienza amministrativa, intendo impegnarmi a fondo per la prosecuzione del Progetto Azymuth, rendendo ineludibile una mia posizione di trasparenza sulla questione, tesa ad evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione. Voglio qui ringraziare tutti quei Cittadini che hanno visto nella mia persona, ma soprattutto nel mio operato, un modello di coerenza dandomi fiducia con il loro consenso. Ringrazio Linea Comune per l’alto ruolo ideale rivestito in questi anni, e per il momento di crescita che ha rappresentato nella mia vita.